Il Pranzo di Pasqua e il picnic a Pasquetta? La tradizione direbbe questo. Nessuno vuole (e, spesso, può) rinunciare al Natale in famiglia. Pasqua, invece, è liberi tutti, le famiglie si disperdono, fra pranzi conviviali con gli amici, gite fuori porta, ammucchiate di bambini sui prati. Ma, si diceva, il rito del pranzo della domenica di Pasqua resiste e, almeno chi può, festeggia al ristorante: niente spese frenetiche, niente ore sopra i fuochi in cucina, insomma, rilassamento totale. E non è un caso che i numeri lo certifichino. Nel Padovano, ad esempio - con i Colli Euganei fra le zone più battute - stando ai numeri dell'Aeppe, l'associazione di categoria dei pubblici esercizi, saranno 70 mila i clienti del pranzo di domenica 5 aprile, residenti e turisti, negli oltre mille fra ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie aperti, con un giro di affari di circa 4 milioni e mezzo di euro e oltre 14 mila lavoratori impegnati.
Per chi, invece, fosse più attratto da altri panorami e volesse programmare una Pasqua fronte mare per assaporare, con qualche settimana di anticipo, il sapore dell'estate, le tentazioni non mancano. A partire, per esempio, dal sontuoso menu pasquale proposto da Edoardo Zanelli al suo Riva Zanelli (ex Bancut), a Lignano (Ud), con vista fra le più spettacolari, l'acqua che lambisce le palafitte e il mare, ovviamente, anche nel piatto. Ricette che si ispirano alla tradizione veneta senza tralasciare la Triestina: Castraura di Sant'Erasmo, zucca alla cenere, olio al basilico, Granseola alla Veneziana, erbe di Cavallino Treporti e tuorlo d'uovo, Calamaro, bruscandoli e maionese all'aglio Orsino, Riso riserva San Massimo, sclopit, fasolari di Marano Lagunare e gamberi rosa, Cappelletti all'anatra selvatica, favette e battuto di verdure campestri, Sogliola, maggiorana, asparagi e fondo bruno, Gelato ai piselli, sciroppo alla mentuccia, Mango e sambuco, melata di bosco e dragoncello Colomba pasquale Emporio Zanon (il menu viene proposto a 85 euro).











