“I veri professionisti siamo noi, gareggiamo e vinciamo per la maglia e il nostro Paese, guardando i giocatori milionari fare brutte figure”. E’ il duro sfogo che affida ai social Irma Testa, la prima pugile azzurra a vincere una medaglia (il bronzo a Tokyo) alle Olimpiadi. Alla 28enne atleta campana non sono andate giù le parole del presidente della federcalcio Gabriele Gravina, che commentando la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, la terza consecutiva, ha definito il calcio come uno "sport professionistico", mentre "gli altri sono sport dilettantistici".
Italia senza Mondiale, l’abitudine alla mediocrità il nostro male
di Maurizio Crosetti
01 Aprile 2026
"Mi alleno più di un calciatore, guadagnando meno dei loro cuochi o delle loro tate – scrive Testa -. Nonostante questo quando perdo (quelle poche volte) sento il peso di un'intera Nazione che comunque non mi chiede niente perché impegnata a guardare il calcio.. Forza Italia, la pasta e Toto Cutugno”.












