Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
1 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 0:48
“Faccio i complimenti ai ragazzi, in questi mesi hanno avuto una crescita incredibile“. Hanno del surreale le prime parole in conferenza stampa di Gabriele Gravina dopo la più grande disfatta nella storia del calcio italiano. L’Italia ha perso contro la Bosnia ed è fuori dal Mondiale per la terza volta di seguito, ma per il presidente Figc non è successo niente. Gravina non si dimette, anzi si aggrappa con forza alla sua poltrona, rimettendo qualsiasi decisione al Consiglio federale convocato per la prossima settimana. Inoltre, decide di confermare sia il ct Gattuso sia Gigi Buffon alla guida tecnica della Nazionale. Un gruppo che, al netto degli episodi sfavorevoli che hanno condizionato la finale persa ai rigori contro la Bosnia, non è stato in grado di superare un’avversaria inferiore e prendersi una qualificazione che per l’Italia non dovrebbe essere mai in discussione.
Gravina nella conferenza stampa convocata dopo la disfatta di Zenica sembra parlare come se si fosse persa un’amichevole, non la partita da cui dipendeva il futuro del pallone azzurro. Ci sono almeno due generazioni di giovani che non hanno mai visto l’Italia ai Mondiali. Il presidente Figc era al suo posto già durante la figuraccia contro la Macedonia del Nord e poi durante l’ultimo vergognoso europeo. Eppure vuole perfino arrogarsi il diritto di progettare il futuro: “Permettetemi di fare i complimenti ai ragazzi, mi dispiace che molti non hanno avuto la possibilità di apprezzare il clima, come crescita, determinazione, orgoglio, e devo fare i complimenti a Rino Gattuso, è stato ed è un grande allenatore. Gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi”.














