VENEZIA - Con 28 favorevoli e 17 contrari, ieri il Consiglio regionale ha approvato la legge di Stabilità, per cui oggi la maratona pasquale potrà proseguire con il Collegato e il Bilancio. Ma al di là dell’esito scontato di questa seduta, la prima sessione contabile dell’undicesima legislatura sta offrendo risvolti inaspettati, politicamente ancora tutti da decifrare. In aula l’opposizione attaccava sull’Irpef e la maggioranza taceva sulla qualunque, mentre nei corridoi venivano stretti accordi di collaborazione istituzionale, tanto da far ironicamente aleggiare il fantasma elettorale di “Stefanildo”: saranno ufficialmente presentati, e verosimilmente approvati, un emendamento e un ordine del giorno con la doppia firma del leghista Alberto Stefani (e collega Morena Martini) e del dem Giovanni Manildo. Una scena mai vista a Ferro Fini, come del resto inedita è stata pure la stretta di mano con larghi sorrisi e pollici alzati fra gli (ex, a questo punto) arcinemici Massimo Bitonci e Roberto Marcato. A proposito di correttivi, è caduto il velo sul divieto di interventi per il centrodestra, con la formalizzazione delle risorse che alla fine saranno inserite nella manovra su richiesta di Lega e Fratelli d’Italia; l’annuncio è stato anticipato perché la corsa a Palazzo ha preso una tale velocità che c’è chi addirittura ipotizza il voto già per stanotte.
Irpef, bocciata la proposta del centrosinistra di maggiorarla nella Legge di Stabilità del Veneto. Spunta l’inedito asse 'Stefanildo'
VENEZIA - Con 28 favorevoli e 17 contrari, ieri il Consiglio regionale ha approvato la legge di Stabilità, per cui oggi la maratona pasquale potrà proseguire con il Collegato e il...










