VENEZIA - Dopo gli emendamenti vietati e gli ordini del giorno inammissibili, il maxi-intervento della Giunta è stato ritirato e gli interventi della maggioranza sono stati proibiti. Dunque se oggi saranno approvati il Documento di economia e finanza regionale e la relativa Nota di aggiornamento per il triennio 2026-2028, è perché ieri il Consiglio ha marciato speditamente da mattina a notte tra il confronto in commissione e il voto in aula, di fatto solo sulle modifiche proposte dall’opposizione. «Niente perdite di tempo», si era infatti raccomandato il governatore Alberto Stefani, per cui sono rimaste intonse le 15 ore di discussione assegnate al centrodestra, tanto più dopo l’annuncio del presidente Luca Zaia all’inizio della seduta: «Facciamo un minimo di sgambamento a bordocampo con le prime votazioni, che farò lentamente, dopodiché dobbiamo correre. Vi è chiaro il concetto?».

A semplificare l’operazione è stata la retromarcia sul maxi-emendamento con cui mercoledì Palazzo Balbi aveva provato a mettere una pezza all’inammissibilità dei 50 ordini del giorno di maggioranza. Al termine della scrematura in commissione Bilancio, mai così affollata di politici e tecnici, l’assessore Filippo Giacinti ha infatti rivelato che secondo «gli uffici» il testo di ricucitura «poteva andare a confliggere con alcuni emendamenti della minoranza», finendo per soccombere. «Quindi per senso di responsabilità e per rimarcare il desiderio del dialogo, in questo momento lo ritiriamo», ha annunciato l’esponente di Fratelli d’Italia, contando tuttavia sull’impegno dell’opposizione a rinunciare a propria volta alle modifiche gravate dal parere contrario della Giunta e ritenute non così importanti da richiedere comunque la discussione in aula. Il centrosinistra è stato conciliante. «Le ragioni probabilmente saranno anche differenti rispetto a quelle raccontate, perché avevamo visto in questo maxi-emendamento anche un pochettino di confusione, però lasciamo perdere: tutto è bene quel che finisce bene», ha concesso Giovanni Manildo (Partito Democratico). Ha aggiunto Elena Ostanel (Alleanza Verdi Sinistra): «Spero però che i consiglieri che hanno presentato degli emendamenti simili ai nostri, penso ad esempio al mio sulle case degli studenti, possano intervenire quando li discuteremo».