Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
31 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:03
di Rocco Ciarmoli
Il 27 marzo 2026 Moody’s ha tagliato le stime di crescita per l’Italia allo 0,7%, con l’inflazione rivista al 2,1. La causa è l’escalation in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz, che ha riportato il petrolio sopra i cento dollari e riaperto una ferita che l’Europa credeva chiusa dopo il 2022. La notizia è pesante perché pochi mesi prima l’Italia aveva incassato una promozione storica: Moody’s aveva alzato il rating da Baa3 a Baa2, primo upgrade dal 2002, riconoscendo stabilità politica, rigore fiscale e avanzamento del PNRR come segnali di discontinuità rispetto a un paese che per ventitré anni aveva navigato sull’orlo del declassamento a spazzatura. Ora quella credibilità è messa alla prova da uno shock che l’Italia non ha scelto.













