Se la crisi causata dalla guerra all'Iran colpirà particolarmente duro l'Europa, nel Continente è l'Italia a subire l'impatto più forte con una crescita che nel 2026 viene dimezzata allo 0,4% da 0,8% precedente.

Lo si legge nelle nuove stime macroeconomiche di Standard & Poor's contenute nel suo Global Economic Outlook.

Taglio di 4 decimali anche per la Gran Bretagna che così scenderebbe da 1,4% a 1% di crescita stimata. L'area euro si fermerebbe a una crescita dell'1% (da 1,2% precedente) con un taglio di soli due decimali. Tengono la Germania (crescita attesa dello 0,8% con lo stimolo fiscale) e la Francia a +1,9%.

I rischi economici globali dalla guerra in Medio Oriente "sono in rapido aumento". Lo scrive S&P Global Ratings nel suo Global Economic Outlook. Secondo il rapporto "i rischi per le prospettive degli Usa sono decisamente al ribasso" mentre in Europa, "se lo shock petrolifero fosse più severo e durasse oltre lo scenario di base, l'inflazione potrebbe superare il 5% a maggio/giugno, mandando l'economia in recessione tecnica a metà anno".

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