Vincere una tornata elettorale, se non sei abituato, può dare alla testa. Ti puoi ad esempio addormentare spalla di Fabio Fazio, e risvegliare novello Arbasino. Qualcosa del genere dev’essere capitato a Michele Serra, che ha scorto nell’affermazione del No l’occasione per rimanere nella storia della letteratura, per battezzare un nuovo idealtipo sulle colonne di Repubblica. Ecco allora la nuova creatura mitologica serriana, scolpita in esplicita antitesi col precedente arbasiniano, ché tanto lo scrittore non è più tra noi e non può dar mandato ai suoi legali. «All’ormai consumato personaggio della casalinga di Voghera, che immaginiamo con la televisione sempre accesa sulle reti Mediaset o su Rai Uno» -scrive l’ospite abituale di Corrado Formigli su La7, ndr - «è arrivato finalmente il momento di sovrapporre un’altra parte in commedia che ha perlomeno il pregio di essere inedita: è la ragazza di Voghera, che la televisione non sa neppure cosa sia e si informa solo sui social, TikTok, Instagram». Proprio così, gettate al macero tutte le paginate di struggente riflessione sul depauperamento cognitivo della Generazione Z congelata nella bolla autoreferenziale dei social network, pubblicate anzitutto su Repubblica.
Il trombone di Voghera e la giravolta sui giovani dell’era social | Libero Quotidiano.it
Vincere una tornata elettorale, se non sei abituato, può dare alla testa. Ti puoi ad esempio addormentare spalla di Fabio Fazio, e r...













