"Il vento di destra si è affievolito", ma "non siamo ancora pronti a vincere per un’alternativa": Goffredo Bettini lo ha ammesso in un articolo a sua firma sull'Unità all'indomani del fallimento dei referendum promossi dalla sinistra su lavoro e cittadinanza. Come superare questo momento quindi? Il suggerimento è "allargare, allargare e ancora allargare", accogliendo non solo gli altri partiti di centrosinistra ma anche liste civiche, associazioni, volontariato. L'obiettivo è costruire "una tenda sotto la quale raccogliere questo mondo". L'immagine della tenda, in effetti, mancava.

Secondo Bettini, è necessario "impiantare un soggetto liberale, repubblicano, progressista, ma moderato che manca alla nostra alleanza". E ancora: "Lo dirò all’infinito: non si può partire dall’alto. Dai nomi che si elidono l’uno con l’altro. Si deve scavare nella polvere della vita quotidiana. Devono essere le liste civiche, le associazioni, il volontariato, l’Italia migliore che si impegna per il bene comune a mettersi insieme per darsi forza politica. Occorre qualcosa di plurale, di vivo, di giovane, di disinteressato. Occorre 'una tenda' sotto la quale raccogliere questo mondo. Se questo accadrà noi saremo più forti dei nostri avversari".