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Ultimo aggiornamento: 14:31
Giorgia Meloni in versione “Sea-Tiger” prova l’Operazione sottoveste, ma guai a cascarci: le responsabilità politiche non si cancellano con un po’ di schiuma, il suo governo è ormai senza credibilità.
Basta farsi una domanda semplice: se avesse vinto il “Sì” al referendum la Meloni avrebbe preteso le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè? Li avremmo forse visti tutti insieme a festeggiare affacciati a qualche balcone o attovagliati ridanciani con davanti enormi bistecche al sangue appena scottate da mani esperte. Le dimissioni pretese sono invece soltanto uno spot pubblicitario, un diversivo a metà strada tra il classico “capro espiatorio” cui addossare la responsabilità della sconfitta ed un tributo postumo ad una intransigenza morale soltanto ostentata.
Dai “tubi del sommergibile-Palazzo Chigi” provano a sparare gli ultimi artifici per sottrarsi al peso della verità ormai emersa in tutta la sua evidenza: la Repubblica è sempre meno sicura con questo governo.















