Dopo il referendum grandi manovre nel governo. Nel pomeriggio, come è noto, hanno rassegnato le dimissioni la capa di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi e il sottosegretario di via Arenula, Andrea Delmastro. La prima ha deciso di lasciare dopo le polemiche per il suo attacco frontale ai magistrati definendo una parte della magistratura come un "plotone d'esecuzione", Delmastro invece ha lasciato per opportunità politica dopo le polemiche legate al caso Caroccia. A pesare sulla scelta dell'esponente di Fratelli d'Italia è stata la vicenda ruota intorno alla società “Le 5 Forchette Srl”, costituita nel dicembre 2024 a Biella, di cui Delmastro deteneva il 25% delle quote. Socio di maggioranza e amministratore unico era Miriam Caroccia, all’epoca diciottenne, figlia di Mauro Caroccia. Quest’ultimo è condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione per intestazione fittizia di beni, con legami accertati al clan camorristico romano di Michele Senese (“o’ Pazz”), per il quale fungeva da prestanome nel riciclaggio attraverso attività di ristorazione.

Delmastro si è difeso sostenendo di non conoscere i legami familiari e di essere uscito immediatamente dalla società non appena appresa la posizione del padre di Miriam. Le quote erano state cedute da Delmastro, ma nulla il sottosegretario aveva comunicato al ministero della Giustizia e al Parlamento.