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26 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:57

di Serena Poli

Il primo pensiero, guardando le dimissioni di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè pretese da Giorgia Meloni, non è di sollievo, ma di irritazione per l’ennesima recita. Perché il tempismo di queste tre purghe di governo racconta una storia che nulla ha a che fare con la morale e che smentisce nei fatti la narrazione della premier ‘non ricattabile’. Per anni ci hanno spiegato che la coerenza e il garantismo erano i pilastri di questo governo, una scusa buona per tenere in sella personaggi che in qualunque altro Paese civile sarebbero stati accompagnati alla porta dopo cinque minuti.