Uno studio del Weizmann Institute suggerisce un legame tra alimentazione e qualità del riposo: frutta, verdura e cereali integrali alleati anche della notte. Non solo digestione e linea: quello che portiamo in tavola potrebbe influenzare anche il modo in cui dormiamo. E in particolare, una dieta ricca di fibre potrebbe favorire un sonno più profondo e ristoratore. È quanto emerge da una ricerca condotta dal Weizmann Institute of Science in Israele, i cui risultati sono stati condivisi sulla piattaforma di pre-pubblicazione medRxiv. Lo studio aggiunge nuove evidenze al crescente filone scientifico che collega alimentazione, microbioma intestinale e qualità del sonno. Secondo i ricercatori, consumare più fibre, presenti soprattutto in frutta, verdura, legumi e cereali integrali, non solo migliora la salute dell’intestino, ma sembra avere effetti diretti anche sul riposo notturno. In particolare, una maggiore assunzione di questi alimenti sarebbe associata a un aumento delle fasi di sonno profondo, quelle più importanti per il recupero fisico e mentale. Ma cosa sono esattamente le fibre e perché fanno così bene? Si tratta di componenti degli alimenti vegetali che il nostro organismo non digerisce completamente. Ed è proprio questa loro caratteristica a renderle preziose: arrivano intatte nell’intestino, dove diventano il nutrimento principale per i batteri “buoni” del microbioma. Esistono fibre solubili, che formano una sorta di gel e aiutano a regolare glicemia e colesterolo, e fibre insolubili, fondamentali per la regolarità intestinale.