“La natura dello scontro è stata molto lontana dal contenuto del quesito referendario”: a dirlo Gian Domenico Caiazza, presidente del comitato "Sì Separa", che ha commentato in tv il risultato del referendum sulla giustizia. In ogni caso, ha sottolineato che "c’è stata una grandissima affluenza” e che “se prevale il no in democrazia si prende atto di quello che è accaduto”. Tuttavia, non ha potuto fare a meno di far notare che dalle percentuali è emerso un dato molto chiaro: “La metà del Paese voleva questa riforma”.

Il Paese, insomma, è spaccato a metà. Il che vuol dire che la giustizia non è proprio in ottima salute e che comunque c'è bisogno di una riforma. Intervistato da SkyTg24 alla Fondazione Einaudi, Caiazza ha detto la sua anche sull’Associazione nazionale magistrati: “Una istituzione dello Stato si è fatta partito. La magistratura ha scelto di allarmare i cittadini sul contenuto di una riforma che non c’è, perché si è votato sull’indipendenza della magistratura che questa riforma non sfiorava nemmeno”.

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