I consiglieri togati la vedono da un’altra angolazione: «Il confronto referendario non si traduca in una delegittimazione delle istituzioni di garanzia». La togata del Csm Bernadetta Nicotra, che non ha firmato l’atto, spiega invece: «Ho perplessità sull’utilizzo dello strumento delle pratiche a tutela». E avverte: «L’intervento consiliare, per le contingenze legate al particolare momento storico-politico in cui si effettua, può prestare il fianco a strumentalizzazioni». Contrari anche gli avvocati Isabella Bertolini e Claudia Eccher, consiglieri laici del Csm e soci fondatori del Comitato "Sì Riforma": «È un sintomo di come il corporativismo interno della magistratura prevalga sistematicamente sulla responsabilità e sulla trasparenza». E sul ruolo svolto dall’Ufficio Centrale della Cassazione: «L’apparenza di imparzialità ha la stessa rilevanza dell’imparzialità sostanziale». E ancora: «Sarebbe stato meglio che colui che è schierato pubblicamente per il No non avesse preso parte a una decisione sul quesito referendario». Il coach del Nazareno ha infatti deciso di schierare la squadra con un modulo offensivo, un po’ per proteggere una "difesa" molto debole ed un po’ per tentare il colpaccio. Elly Schlein si è convinta che una buona prestazione del No le consentirebbe di indossare subito la fascia da capitano del campo largo.