Pochi giorni ancora al referendum e c’è da una parte una certa fetta di magistratura grida al pericolo, mentre dall’altra c’è chi dentro le toghe invita alla calma. E lo fa senza giri di parole. Tra questi, Bernadette Nicotra, intervistata dal Corriere della Sera, che lo dice chiaro: “Nel testo definitivo non c’è un solo articolo che sottoponga il pm all’esecutivo”. Tradotto: nessun bavaglio, nessuna sudditanza. “La magistratura resta un ordine autonomo e indipendente”.

E ancora: “È un pericolo inesistente. Si fa solo un processo alle intenzioni”. Parole che smontano, pezzo dopo pezzo, la narrazione dell’Anm. Anzi, la riforma – quella tanto contestata – potrebbe addirittura rafforzare il sistema. “La separazione delle carriere può anzi rafforzare un principio fondamentale del giusto processo: la terzietà del giudice”. Un concetto semplice: chi giudica deve essere davvero terzo. Non solo esserlo, ma anche sembrarlo. Certo, il tema della credibilità resta. “La stragrande maggioranza lavora con dedizione”, precisa Nicotra.

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