La corsa verso il referendum è stata “una grande lezione di democrazia da non dimenticare quando tutto questo sarà finito”: è nelle parole dello scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio il leit motiv dell’ultimo appuntamento del comitato “Giusto dire no”. Ultimo di 250 incontri svolti dal 2 dicembre nelle province di Bari, Foggia e Bat, come ha ricordato la giudice Ilaria Casu, referente del comitato insieme al professor Beppe Trisorio Liuzzi. E’ stato lui ad invitare a “non sprecare questa grande forma di partecipazione che abbiamo messo in piedi”, sollecitando a proseguire la campagna “in questi ultimi due giorni, nel rispetto del silenzio”.

Luciano Canfora attacca il governo: "Riforma della giustizia, progetto per scardinare la Repubblica"

Dalla sala strapiena dell’Anchecinema di Bari tante persone sono rimaste fuori, anche dopo che è stato montato un maxischermo nel foyer. In platea magistrati, avvocati, studenti e tanti cittadini, sul palco professionisti della giustizia ma anche volti del mondo dello spettacolo come l’attrice Carmela Vincenti, che ha letto uno scritto di Ottavia Piccolo “La Costituzione è mia sorella”; e il direttore del teatro Kismet, Augusto Masiello, che ha usato dei passi de Le città invisibili di Italo Calvino per sollecitare i presenti a fare ancora campagna elettorale nelle ore che separano da lunedì pomeriggio, per “scongiurare l’inferno quotidiano che ci aspetta se passa la riforma”.