Giudici e pm insieme. Non per l'ultima volta. Anche a Bari - come in molti uffici giudiziari d'Italia - i magistrati hanno voluto esorcizzare così la possibilità che gli italiani approvassero con referendum la riforma della giustizia che, nella vulgata popolare, veniva definita appunto "separazione delle carriere".

E quando, intorno alle 17, è apparso chiaro che l’Italia aveva scelto il No alla riforma, Rossi ha commentato: “Questo è stato un voto per la Costituzione, per l’autonomia dei magistrati, per l’equilibrio dei poteri”. “C’è stato un grande lavoro, fatto da tante persone, per arrivare a questo risultato – ha proseguito – Abbiamo organizzato centinaia di incontri, guardato la gente negli occhi e spiegato il valore, il senso e la forza della Costituzione”.

Referendum, a Bari appello finale dei sostenitori del No alla riforma: “Difendiamo la Costituzione”

di Chiara Spagnolo

Dopo tre mesi di campagna elettorale serratissima, i magistrati baresi hanno scelto di essere uniti anche nei momenti, pieni di tensione, dello spoglio elettorale. Intorno alle 15 sono arrivati in tanti nell'ufficio del procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, che è stato una delle anime instancabili della campagna per il No alla riforma.