Salvo sorprese, il referendum confermativo della riforma costituzionale che riorganizza l’ordinamento giudiziario dovrebbe tenersi il 22 e 23 marzo prossimi. Abbiamo di fronte, dunque, un paio di mesi di dibattito che dovrebbe consentire agli elettori di recarsi alle urne per confermare (votando “sì”) o opporsi (votando “no”) all’impianto varato dal Governo Meloni. Ma quale rapporto possiamo osservare oggi tra la magistratura e i nordestini? Secondo le analisi di Demos per l’Osservatorio sul Nordest, la quota di fiducia che gli intervistati le attribuiscono si attesta al 48%, ma con una caratterizzazione politica rilevante. Tra chi voterebbe per Alleanza Verdi Sinistra (72%) e Movimento 5 Stelle (71%) la percentuale supera la soglia del 70%, mentre tra quanti guardano al Partito Democratico il valore arriva a un soffio dall’80%.

Gli elettori di Azione, invece, si fermano poco sotto alla media dell’area (47%), insieme a chi guarda a Forza Italia (44%). Un distacco molto più netto, invece, sembra emergere tra i sostenitori di Fratelli d’Italia e Lega: tra di loro, infatti, la quota di consenso non va oltre il 30 e 31%. La fiducia verso la magistratura, dunque, appare fortemente legata all’orientamento politico degli intervistati.