PRIMA BUFALA: «I magistrati saranno sottoposti al potere politico, quindi al governo». Sarebbe evidentemente preoccupante se fosse davvero così. I sostenitori del No hanno spiegato fino alla nausea che la separazione delle carriere dei magistrati porta inevitabilmente a questo esito. Perché i pm diventeranno dei super poliziotti che saranno scelti dal governo e ad esso risponderanno. Peccato che di tutto ciò non ci sia traccia nella riforma voluta dal Guardasigilli Carlo Nordio. Ad essere modificato sarà l’art. 104 della Costituzione, ma in nessuna parte del testo riformulato viene prevista la scelta dei pubblici ministeri da parte dell’esecutivo. Viene invece spiegato che la magistratura è composta dalle carriere distinte, giudicante e requirente, e si interviene sulla struttura del Consiglio Superiore della Magistratura. Basti pensare che su 27 Paesi europei, 25 già oggi prevedono le carriere separate.