Se è vero che, come affermato dal ministro Carlo Nordio all’indomani del referendum sulla riforma della giustizia, la vittoria del No è stata soprattutto una vittoria dell’Associazione nazionale magistrati, questo significa che una buona parte degli elettori è disposta ad accettare (pur senza esserne, forse, del tutto consapevole) quello che da molti è definito come «governo dei giudici».

Attenti, affilate le armi perché la sinistra italiana ha dei nuovi nemici che vanno combattuti con ogni forza, fino all’ultima stilla di sangue. Oddio, a dirla tutta questi nemici non sono poi così nuovi, fanno parte da molto tempo dell’apparato psicotico-onirico del mondo antagonista.

Il mondo resta col fiato sospeso mentre il Pakistan si accinge a ospitare un secondo round di colloqui tra Washington e Teheran. Il New York Times ha riferito che oggi si recheranno a Islamabad sia una delegazione americana, guidata dal numero due della Casa Bianca JD Vance, sia il team negoziale della Repubblica islamica, capitanato dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.

C’era una volta il cosiddetto callo dello scrittore, un piccolo rigonfiamento sulla parte interna della falangetta del dito medio della mano destra, derivante dalla pressione della penna, tenuta da pollice e indice, sul dito su cui si appoggiava scrivendo.