«Votiamo No per difendere la Costituzione antifascista». Prima a Roma, in studio al Tg La7, poi in piazza a Milano con Beppe Sala. E prima ancora a Pescara, Padova, Palermo, Bari, Torino, Venezia, Napoli, Bologna, Perugia. Ha girato lo Stivale in lungo e in largo, Elly Schlein, per tirare la volata al No al referendum. E l’ultimo appello che lancia la segretaria del Pd è quello «contro i pieni poteri», a difesa della Carta. «No alla magistratura sotto il controllo del governo», arringa la leader del Nazareno guardando dritta in camera al tg di Enrico Mentana. «Il mio appello? Informatevi, votate pensando alla Costituzione. Sono convinta che anche a destra ci sono tanti elettori che hanno a cuore la nostra Carta e l’equilibrio tra poteri». Ci ha messo la faccia, la segretaria del Pd, scommettendo tutto sul fatto che le urne di domani e lunedì possano assestare la prima vera spallata al governo di Giorgia Meloni. Se la premier ne uscirà sconfitta, ribadisce, non ne chiederà le dimissioni. «La batteremo alle prossime politiche», suona la carica Schlein. Ma l’effetto traino per il centrosinistra sarà evidente, già fanno i calcoli al Nazareno. Prima però – e non è un dettaglio – c’è da vincere la battaglia, da mobilitare il popolo del centrosinistra contro una riforma con cui il governo «pensa di poter decidere chi fa il giudice e chi no».