Meno negozi aperti, meno gente che passa per le vie del centro, meno sicurezza. Dal 2012 al 2025 il commercio al dettaglio nel centro storico di Pordenone è passato da 303 a 214 imprese: 89 negozi in meno, pari a un calo del 29%. Nello stesso periodo, nelle aree fuori dal centro, le attività sono scese da 211 a 195, una riduzione più contenuta del 7%.

Sono i numeri dall'indagine "Città e demografia d'impresa" realizzata dall'ufficio studi Confcommercio su dati del centro studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne. Chiusure che interessano in modo evidente quello che un tempo era cuore commerciale della città. Tra le categorie più rappresentate in centro storico restano l'abbigliamento e le calzature, che passano da 84 attività nel 2012 a 61 nel 2025. In calo anche profumerie, fiorai e gioiellerie (da 64 a 44), mobili e ferramenta (da 38 a 29), libri e giocattoli (da 20 a 16) e soprattutto le edicole, che scendono da 14 a 4. Meno marcati invece i cambiamenti per alcune tipologie specifiche come le farmacie, che passano da 7 a 10.

Fuori dal centro storico il quadro appare più stabile. Nel 2025 si contano 195 negozi contro i 211 del 2012. Alcuni settori mostrano dinamiche differenti: i prodotti alimentari e le bevande passano da 24 a 27 imprese, i tabacchi da 12 a 14 e il commercio legato a computer e telefonia cresce da 6 a 9. Al contrario diminuiscono mobili e ferramenta (da 24 a 20), libri e giocattoli (da 9 a 6) e il commercio ambulante (da 29 a 14).