I dati emergono dall’analisi 2026 “Città e demografia d’impresa” realizzata dall’ufficio studi nazionale di Confcommercio. Coinvolte 122 città italiane

I portici di Imperia: un centro commerciale naturale

Imperia – Chiudono i negozi, i quartieri diventano sequenze di vetrine vuote e serrande abbassate. Ma nel resto d’Italia sembra andare peggio che a Imperia. Il capoluogo del Ponente ligure è infatti tra i 10 Comuni che hanno registrato tra il 2012 e il 2025 una minore perdita di imprese commerciali.

Imperia ha comunque subito una flessione importante, -15,7%, che di certo non fa cantare vittoria. È sparito quasi un negozio ogni sei. Tra i territori che tengono di più c’è anche la vicina Cuneo, con -16,3%. I dati emergono dall’analisi 2026 “Città e demografia d’impresa” realizzata dall’ufficio studi nazionale di Confcommercio. Coinvolte 122 città italiane, tra cui 107 capoluoghi. Il fenomeno della desertificazione commerciale sta accelerando rispetto al passato, lo scorso anno del 3,1%, e colpisce soprattutto i comuni del Nord Italia, lasciando molti locali commerciali sfitti.

Di contro, è aumentato il numero delle imprese del comparto alloggio e ristorazione (più b&b e meno alberghi): se ne contano 19 mila in più nel Paese.