PORDENONE - Nuovi scossoni nel panorama del commercio cittadino. Tra saracinesche che si abbassano e passaggi di testimone, il centro si prepara a una trasformazione profonda. Se per alcuni si tratta di scelte di vita, per altri è il segno di un mercato che non perdona, lasciando sul campo vetrine che attendono di ritrovare una propria identità.

In viale Martelli, il profumo della pasta fresca artigianale si avvia a diventare un ricordo. Martina Cavallini ha deciso di chiudere il suo negozio, che in poco più di dieci anni ha saputo conquistare un posto d'onore tra le eccellenze cittadine. Dietro l'insegna c'è la storia di una svolta professionale radicale. Martina, con una solida formazione economica e anni passati a viaggiare per l'Italia come consulente, ha scelto nel 2012 di puntare tutto sulla tradizione di casa. Un'eredità che affonda le radici in un incrocio geografico e affettivo: quello tra la scuola emiliana della nonna paterna (di Carpi) e la manualità della nonna pordenonese, che negli anni ha saputo far proprio il segreto del tortellino perfetto. Quella che era un'abitudine familiare è diventata un'impresa, muovendo i primi passi con una struttura produttiva a Porcia dedicata alla fornitura per terzi. «Il calore e l'interesse delle persone sono stati la spinta decisiva - ricorda la titolare - convincendoci che il progetto meritasse una vetrina tutta sua nel centro di Pordenone».