La Corte d'appello vaticana ha decretato la "nullità relativa" del primo grado del processo Becciu. Ha dunque ordinato "la rinnovazione del dibattimento", il deposito in cancelleria di tutti gli atti e documenti del procedimento istruttorio e ha fissato al 22 giugno la comparizione delle parti al fine di stabilire il calendario delle udienze. Il cardinale Angelo Becciu è stato condannato in primo grado (dicembre 2023) dal Tribunale Vaticano per peculato e truffa legati all'acquisto opaco di un immobile di lusso al 60 di Sloan Avenue a Londra. L'operazione, avvenuta tra il 2014 e il 2018 con fondi della Segreteria di Stato, ha causato perdite stimate in oltre 139 milioni di euro.

La Corte nell'ordinanza precisa che "non dichiara la nullità complessiva dell'intero giudizio di primo grado: del dibattimento come della sentenza. Questi infatti mantengono i propri effetti". La questione riguarda, tra i vari rilievi, il mancato deposito integrale del fascicolo istruttorio da parte del Promotore di giustizia.

«La storica decisione della corte di appello che per la prima volta nella storia vaticana ha ritenuto inefficace e privo di effetti un rescritto del Papa, per mancata pubblicazione, a nostro avviso comporta come conseguenza la radicale nullità di tutta l’indagine e del processo.