Si è aperto ieri il processo d’appello sui fondi riservati della Santa Sede utilizzati per la compravendita dell’ormai famoso palazzo di Sloane Avenue a Londra e che vede come maggiore imputato il Cardinale Angelo Becciu, condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione per i reati di peculato e truffa aggravata, accuse che il porporato ha sempre rigettato proclamandosi innocente e vittima di un complotto ai suoi danni. Il secondo procedimento, che si svolge nella nuova aula del Tribunale vaticano all’interno del Palazzo Apostolico (visitata personalmente da Leone XIV giovedì scorso), inizia subito con un colpo di scena. La Corte d’appello, dopo una breve camera di consiglio, ha infatti dichiarato «ammissibile» l’istanza di ricusazione del promotore di giustizia Alessandro Diddi presentata dai legali del Cardinale e da quelli di altri tre coimputati: Fabrizio Tirabassi, ex dipendente dell’Ufficio amministrativo della Segreteria di Stato, Enrico Crasso, ex consulente finanziario della medesima e il finanziere Raffaele Mincione.
Vaticano, Becciu ricusa il Promotore. Decidono quattro cardinali
Si è aperto ieri il processo d’appello sui fondi riservati della Santa Sede utilizzati per la compravendita dell’ormai famoso palaz...









