VENEZIA - Quando un paio di mesi fa Sergey Lavrov dissertava della cultura russa in Veneto, parlava con cognizione di causa. Non solo per il riferimento all’esibizione del baritono Ildar Abdrazakov , cancellata dal Teatro Filarmonico di Verona, ma anche e soprattutto per il passaggio sull’Esposizione Internazionale d’Arte, disertata quattro anni fa da Mosca. Il suo intervento in conferenza stampa è ancora leggibile (in inglese: la traduzione è nostra) sul portale del ministero degli Esteri. «Non avrei mai previsto – ha detto “Mister niet” – che l'Italia si sarebbe mossa per sopprimere l'arte e la cultura in questo modo. Considerate il nostro padiglione alla Biennale di Venezia, che ci è vietato utilizzare. I proprietari ora lo affittano. Durante l'ultima Biennale, i nostri rappresentanti hanno scelto di cederne l'uso ai Paesi latinoamericani, in particolare alla Bolivia». Per questa edizione non sarà così e Lavrov ne può avere contezza diretta: a gestire lo spazio espositivo ai Giardini, progettato nel 1914 dall’architetto Alexey Shchusev, è infatti una società di cui sua figlia Ekaterina è comproprietaria insieme alla commissaria Anastasia Karneeva.

A confermarlo è la stessa impresa Smart Art nel proprio sito: «Smart Art è una società di produzione ed esposizione artistica fondata nel 2016 da Anastasia Karneeva ed Ekaterina Vinokurova, collezioniste e mecenati. Smart Art investe nella scena artistica locale russa e ne promuove lo sviluppo in stretta collaborazione con artisti, istituzioni, collezionisti e la comunità». Nominata commissaria del padiglione nel 2021, Anastasia Karneeva ha assunto il cognome del marito Dmitrij Karneev, ma è la figlia di Nikolay Volobuyev, ex generale del Servizio di sicurezza federale e ora vice amministratore delegato di Rostec, holding statale della difesa fondata nel 2007 dal presidente Vladimir Putin e soggetta dal 2014 soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti e Unione Europea. A sua volta Ekaterina Vinokurova ha preso il cognome del coniuge Aleksandr Vinokurov, ma è appunto la figlia del ministro Lavrov.