Per via dell'aggressione nei confronti dell'Ucraina e in risposta "alle sue devastanti conseguenze umane e culturali, la Federazione Russa rimane soggetta a sanzioni europee e internazionali, anche in ambito culturale, imposte per la violazione del diritto internazionale e della sovranità dell'Ucraina. In questo contesto, concedere alla Russia una prestigiosa piattaforma culturale internazionale invia un segnale profondamente inquietante".

È quanto si legge in una lettera indirizzata alla Biennale di Venezia con le firme dei Ministri della Cultura di 20 Stati Ue, di Norvegia e Ucraina, in merito alla decisione di concedere alla Russia un padiglione della Biennale. "Noi sottoscritti esprimiamo pertanto la nostra profonda preoccupazione per il rischio significativo di una strumentalizzazione da parte della Federazione Russa della sua partecipazione alla Biennale di Venezia, per proiettare un'immagine di legittimità e accettazione internazionale in netto contrasto con la realtà della guerra in corso della Russia contro l'Ucraina e la distruzione del patrimonio culturale ucraino, e con le sanzioni europee e internazionali", si legge ancora nella lettera.

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