Ventidue Paesi europei, tra cui l’Ucraina, hanno scritto alla Presidenza e al Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia per chiedere di riconsiderare la partecipazione della Federazione Russa alla 61 Esposizione Internazionale d'Arte. Nella lettera, indirizzata al presidente Pietrangelo Buttafuoco e ai membri del board, i ministri della Cultura e degli Esteri firmatari richiamano il ruolo storico della Biennale come uno dei massimi spazi globali di libertà artistica, fondato sui valori europei di espressione, dignità umana e scambio culturale. I ministri sottolineano che la cultura non può essere separata dalle realtà politiche e morali del presente. Ricordano, tra l'altro, la scelta del 2022 dell'artista russo Kirill Savchenkov, insieme ad Alexandra Sukhareva e al curatore Raimundas Malaauskas, di ritirarsi dal Padiglione russo affermando che "non c'è posto per l'arte quando i civili muoiono sotto il fuoco dei missili".

Padiglione Italia, nuovo scontro a distanza tra Giuli e Buttafuoco sulla Russia alla Biennale

di Lara Crinò

10 Marzo 2026

Una frase che i firmatari riprendono per ribadire che la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina continua a produrre devastazione umana e culturale: secondo le autorità ucraine, almeno 342 artisti sono stati uccisi, mentre 1.685 siti di patrimonio culturale e 2.483 infrastrutture culturali risultano distrutti o danneggiati.