VENEZIA - L’Ucraina boccia il padiglione della Russia e ringrazia il governo italiano per la sua netta presa di posizione contro il progetto della Biennale. Mentre nelle stesse ore la Regione, di fatto, approva la scelta fatta dal presidente Pietrangelo Buttafuoco a conferma di una situazione parecchio diversificata ed in costante evoluzione.
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Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha infatti sentito al telefono la sua omologa ucraina Tatiana Berezhna. La ministra, che è anche vice-premier, ha ringraziato il governo italiano per la sua posizione esplicitamente contraria rispetto all’apertura del padiglione russo alla Biennale di maggio. Berezhna ha aggiunto che l’iniziativa della Fondazione «è inaccettabile per Kiev, e si pone in contrasto con la linea di forte sostegno all'Ucraina mantenuta dal governo italiano».
La ministra ha poi ricordato l'assistenza finanziaria e tecnica fornita per il restauro del patrimonio culturale nella regione di Odessa e ha manifestato apprezzamento per la disponibilità dell'Italia ad agire congiuntamente in ambito culturale nel contesto della guerra in corso. Berezhna ha poi sottolineato che l’ annunciata partecipazione della Federazione Russa alla Biennale d'arte «è inaccettabile per Kiev». I due ministri hanno concordato di «intensificare i loro contatti per contrastare la propaganda culturale putiniana in Italia e per programmare nuove iniziative per la tutela e la valorizzazione della cultura ucraina minacciata dalle bombe russe». Sembra poi in bilico, proprio per la guerra in atto, la partecipazione nazionale dell’Iran alla kermesse.















