Diplomazie al lavoro ma soprattutto verifiche in corso sulla Biennale di Venezia per chiarire e scongiurare la temuta “invasione” russa. La delegazione culturale giungerebbe comunque in rappresentanza del Cremlino e ci sono sanzioni in atto. Per questo ieri il Ministero della Cultura ha chiesto alla fondazione veneziana di fornire, con la massima urgenza, elementi in merito alla partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte, con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione. Il MiC nel tardo pomeriggio di ieri ha fatto sapere di aver richiesto «copia integrale della corrispondenza fra la fondazione e le autorità russe, finalizzata alla definizione degli assetti organizzativi e gestionali della presenza della Federazione Russa a Venezia».
UE CONTRO ITALIA, "INACCETTABILE IL PADIGLIONE RUSSO IN BIENNALE"
Per via dell'aggressione nei confronti dell'Ucraina e in risposta "alle sue devastanti conseguenze umane e ...
Un atto compiuto dagli uffici del Collegio Romano al termine di una giornata nel corso della quale il ministro della Cultura, Alessandro Giuli ha avuto modo di parlare con la vicepremier e ministra della cultura ucraina, Tetyana Berezhna, la quale ha sottolineato che la annunciata partecipazione della Federazione Russa «è inaccettabile per Kiev, e si pone in contrasto con la linea di forte sostegno all’Ucraina mantenuta dal governo italiano». Il Ministro Giuli da parte sua ha evidenziato che la Fondazione Biennale ha preso le sue decisioni in totale autonomia dal governo, confermando gli accertamenti in corso sulla vicenda.












