«Contrordine compagni». La celebre espressione, resa famosa da Guareschi, potrebbe essere lo slogan dell’ultima campagna referendaria. Il Pci non c’è più, ma l’obbedienza cieca di una certa sinistra non è mai tramontata, anche se bisogna rinnegare quanto sostenuto sino a ieri. Esempio eclatante è l’attuale riforma della giustizia. Correva l’anno 1990. Dopo l’euforia delle notti magiche, Augusto Barbera, tra i pochissimi progressisti a essere coerente, spiegava come l’adozione dell’allora moderno sistema accusatorio (riforma Vassalli) rendeva naturale la separazione delle carriere. Posizione condivisa da tutti gli amici della Bolognina. Tant’è che i giovani di Occhetto la inserivano nei pilastri della loro quercia. Un cambiamento che sarebbe divenuto concretezza, se non ci fosse stato il terremoto di Mani Pulite.