«Questa volta il giudice sei tu». Eccolo lo slogan coniato dal comitato a favore della riforma della Giustizia redatta dal guardasigilli Carlo Nordio. «È uno slogan molto semplice, molto chiaro, e da oggi sarà lo slogan del Comitato del Sì» ha annunciato con un video sui social il testimonial di SìRiforma, Alessandro Sallusti.

«Qualsiasi riforma non viene fatta e attuata nell’interesse di chi la deve amministrare, ma nell’interesse di chi ne deve beneficiare» ha spiegato il numero uno del Comitato. «Una riforma della sanità è fatta nell’interesse delle persone malate e non dei medici, una riforma della scuola è fatta nell’interesse degli studenti a non degli insegnanti e una riforma della giustizia è fatta nell’interesse dei cittadini, non dei magistrati» ha aggiunto.

«La scelta finale se fare o non fare questa riforma spetterà agli italiani. Questa volta il giudice sei tu. Il 22 e 23 marzo vota sì per ribadire che nel nostro ordinamento la giustizia è amministrata in nome del popolo italiano e non di chiunque altro» ha concluso il suo appello il giornalista, già direttore di Libero e de il Giornale. Intanto ieri il Comitato per il sì ha deciso di procedere in sede penale nei confronti del Comitato per il No. Il caso riguarda i cartelloni pubblicitari installati in diverse stazioni ferroviare italiane contro la riforma della Giustizia. È infatti finita all’attenzione dei pm di Roma la denuncia presentata dal Comitato Pannella-Sciascia-Tortora per il Sì al referendum contro la campagna promossa dal Comitato “Giusto dire No”.