Nelle more della battaglia referendaria stiamo scoprendo molte cose sorprendenti, sebbene non sempre piacevoli. Negli ultimi giorni, tanto per fare un esempio, i sostenitori del "No" ci hanno tenuto a far sapere che non si può impostare una campagna di comunicazione nel modo che si vuole; no, esistono dei canoni precisi, inderogabili, che, sorpresa, coincidono coi loro e mai con quelli degli altri. Si può fare propaganda, certo, ma come dicono loro; si possono fare manifesti e cartelloni, ovvio, ma come dicono loro; si può persino fare satira per promuovere il voto, ma sempre come dicono loro.
Referendum, il fronte del “No” perde le staffe e attacca la libertà di satira
Nelle more della battaglia referendaria stiamo scoprendo molte cose sorprendenti, sebbene non sempre piacevoli. Negli ultimi giorni, tanto per fare un...











