Frena la corsa delle rinnovabili in Italia, proprio mentre i venti di guerra che soffiano dall’Iran rendono sempre più urgente l’obiettivo dell’autonomia energetica. Rispetto al picco del 2024, infatti, le richieste per il fotovoltaico si sono fermate, l’anno scorso, a una capacità di 12 GW, il 63% in meno rispetto ai dodici mesi precedenti. E anche per l’eolico i nuovi progetti si sono fermati a quota 9 GW, oltre il 50% in meno rispetto ai 19 GW dell’anno precedente.
I dati dell’osservatorio Regions 2030, a cura di Elemens e Public Affairs Advisors, un progetto nato per monitorare lo sviluppo delle rinnovabili nelle varie regioni italiane, mettono in luce anche un altro dato: quello di un Paese ormai spaccato in due, dove è il Mezzogiorno a fare la parte del leone.
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Basta scorrere i dati relativi al 2025: dei 12 GW di richieste per l’energia prodotta con il sole, il 50% riguarda aree del Sud. Solo due le richieste del Centro e 4 quelle del Nord. Ancora più marcata la differenza sul fronte dell’eolico: dei 9 GW di progetti, 7 riguardano il Mezzogiorno e solo 2 il Centro. Nessuna richiesta è arrivata, invece, dalle Regioni del Nord.









