Le rinnovabili in Italia continuano a correre. Nel 2024 la crescita è del 16% e, per il secondo anno consecutivo, le nuove installazioni di fotovoltaico superano i 5 GW (+15%). Aumenta la taglia media degli impianti, con potenza sopra 1 MW, segno di una maggiore focalizzazione su progetti di scala industriale o commerciale. Le nuove installazioni si distribuiscono in modo abbastanza omogeneo lungo la Penisola (si veda la scheda). Anche l’eolico segna un’inversione di tendenza, dopo la contrazione del 2023. È la fotografia più aggiornata della transizione energetica italiana scattata dal Renewable Energy Report 2025 dell’Energy & Strategy School of Management del Politecnico di Milano, che sarà presentato domani.
Segnali positivi, anche se non ancora sufficienti per rispettare la traiettoria richiesta entro il 2030 dal Pniec (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Il rapporto tratteggia due scenari: nel business as usual si arriverebbe a un valore vicino agli 80 GW su un target di 107 GW, mentre «bisognerebbe installare il 40% in più ogni anno rispetto ai volumi attuali per centrare gli obiettivi al 2030», spiega Vittorio Chiesa, direttore di Energy & Strategy. Un calcolo effettuato tenendo in considerazione tutti i provvedimenti normativi oggi in campo, fra cui decreto Fer X provvisorio, in attesa della versione “a regime”; l’iniziativa Energy Release 2.0, che incentiva le imprese energivore; il meccanismo Rid (Ritiro Dedicato); il Decreto Cacer, per le comunità energetiche, e il decreto Agrivoltaico.






