Dopo quattro anni di crescita, il 2025 chiude negativamente rispetto al 2024 per le nuove installazioni di rinnovabili che hanno registrato una flessione dell'8,2% con complessivi 6,2 GW installati.
La rilevazione è dell'Anie che sottolinea come ad incidere maggiormente è la flessione del fotovoltaico.
Qualche segnale positivo proviene, invece, dagli interventi sugli impianti in esercizio che segnano un +16% grazie al contributo delle bioenergie, mentre tutti gli altri comparti risultano in terreno negativo.
"Con lo scoppio della guerra in Medio Oriente si è intensificato l'annoso problema dell'impennata dei prezzi del gas, che si riflette su quelli dell'energia elettrica.
In questo contesto è fondamentale garantire una stabilità normativa che consenta di sbloccare gli investimenti per la produzione di energia rinnovabile", sottolinea il presidente di Anie, Andrea Cristini che chiede un'azione più incisiva e tempi più rapidi per gli iter.







