Nel 2025 sono crollate in Italia le richieste di autorizzazione per nuovi impianti rinnovabili. Se negli ultimi anni la curva dei progetti avviati al permitting è andata progressivamente salendo, il 2025 ha rappresentato un’inversione di tendenza significativa: rispetto al picco registrato nel 2024, le nuove richieste si sono fermate a una capacità sulla carta di 12 GW (dai 32 del 2024) per il fotovoltaico, con una riduzione del 63% e di 9 GW per l’eolico più che dimezzate rispetto ai 19 GW del 2024.
I numeri emergono dall’Osservatorio REgions2030 a cura di Elemens e Public Affairs Advisors, un progetto nato per monitorare lo sviluppo delle rinnovabili nelle varie regioni italiane, attraverso analisi continue di dati provenienti dai portali autorizzativi nazionali, regionali e provinciali.
Dal 2020 200 GW di richieste
Per valutare questo cambio di passo serve fare una premessa: dal 2020 a oggi oltre 200 GW di progetti solari ed eolici hanno presentato in Italia istanza di avvio di autorizzazione. È un numero superiore di oltre quattro volte i quasi 50 GW necessari per raggiungere gli obiettivi del Pniec (Piano nazionale integrato energia e clima) di 131 GW installati al 2030 (al 31 gennaio Terna ha registrato 84 GW di potenza operativa sul territorio nazionale: 44 di solare e 14 di eolico). La pipeline è stata gonfiata da un entusiasmo legato all’abbondanza di sole del nostro Sud insieme ai prezzi alti dell’energia italiana: una combinazione che ha portato alla concentrazione dei progetti da autorizzare soprattutto Sicilia e Puglia.







