La crisi in Medio Oriente ha forti ripercussioni anche sul traffico marittimo e conseguentemente sul carico e scarico che riguarda l'import e l' export da quell'area.

A raccontarlo è l'italiana Caterina Carannante titolare di 'Tricolore' una impresa che opera da 16 anni a Muscat.

"Le maggiori compagnie di trasporto e spedizione di container operanti nella regione del Golfo in queste ore hanno dato istruzioni a tutte le navi attualmente operative nella regione del Golfo ed a quelle in rotta verso l'area, di dirigersi verso aree di rifugio sicure designate fino a nuovo avviso', spiega Carannante.

"I clienti - fanno sapere le compagnie - saranno informati non appena saranno disponibili ulteriori dettagli in merito a potenziali porti alternativi dove il carico potrebbe essere scaricato, qualora la situazione richiedesse ulteriori adeguamenti operativi". "Le maggiori compagnie hanno inoltre deciso di interrompere tutte le prenotazioni di container da e per questi paesi: Bahrein, Kuwait, Gibuti, Oman, Egitto, Porto di Ain Sokhna, Qatar, Eritrea, Sudan, Iraq, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Yemen, Arabia Saudita. La decisione - spiega l'imprenditrice Carannante - è stata presa per garantire l'integrità del carico, la stabilità del posizionamento delle attrezzature e la sicurezza operativa complessiva nelle attuali circostanze. Per i container refrigerati già a bordo o pronti per essere caricati nel porto di carico, dovranno arrivare ulteriori comunicazioni a breve. Queste decisioni sono state assunte anche per garantire la sicurezza degli equipaggi".