Viziati dal quadriennio di Simone Inzaghi i proprietari e dirigenti dell’Inter avevano messo in conto di arrivare almeno agli ottavi di Champions League. Il budget per la prossima stagione teneva infatti conto della qualificazione alla fase a eliminazione diretta, mancata clamorosamente. La doppia sconfitta contro il Bodø/Glimt, ha avuto un doppio effetto. Da un lato, la stagione europea si è incagliata nei ghiacci dell’Artico. Dall’altro, i conti sono da rifare — al ribasso, di una ventina di milioni — rispetto alle previsioni.
Il bilancio
Il bilancio del club, allo scorso 30 giugno, si è concluso con un attivo di 35 milioni, grazie a entrate record. Per replicare un risultato simile, al termine di questa stagione l’Inter dovrebbe aver già ceduto almeno un big della rosa. E, in ogni caso, per pareggiare le spese, le plusvalenze saranno d’aiuto. Lo ha lasciato intendere lo stesso presidente Beppe Marotta, prima della partita: «Se dovessimo uscire, non sarebbe un problema. L’aspetto bilancistico lo andremmo a rimediare in corsa».
I conti
Arrivando alla finale di Monaco di Baviera, nella scorsa stagione l’Inter aveva incassato dalla Champions League 137 milioni. Quest’anno il contatore si è irrimediabilmente fermato a quota 66. E non ci sarà l’entrata straordinaria del Mondiale per club, che nel 2024/25 ha fruttato all’Inter 30 milioni, contribuendo a portare i ricavi 567 milioni, record per un club italiano. Una differenza di un centinaio di milioni che, con l’aiuto del calciomercato, dovrebbe consentire di arrivare al pareggio.












