Evitare l'onta della prima eliminazione assoluta dagli ottavi della Champions.
E' questa la missione di Inter, Juventus e Atalanta, le uniche squadre ko in trasferta (contro Bodo/Glimt, Galatasaray e Dortmund) nell'andata degli spareggi. Il sempre più claudicante calcio italiano cerca di non precipitare nel baratro: non bastano i successi parziali di Bologna e Fiorentina, e la qualificazione diretta della Roma per migliorare un deficitario coefficiente Uefa che vede l'Italia al quinto posto, alle spalle di Inghilterra, Germania, Portogallo e Spagna. Le possibilità di qualificare una quinta squadra alla prossima Champions sono ormai ridotte al lumicino.
A non passarsela troppo bene è anche una delle locomotive d'Europa, il Real Madrid affidato ad Arbeloa, che ha vinto l'andata col Benfica di Mourinho, al termine di una gara costellata da polemiche, con gli insulti razzisti a Vinicius, autore del gol decisivo. Nel frattempo però il Real ha pensato bene di interrompere in Liga la striscia di otto vittorie di fila perdendo contro il modesto Osasuna del tecnico romano Alessio Lisci. Ora i blancos, già ko in Supercoppa ed eliminati in Coppa del Re, sono stati sorpassati dal Barcellona. Ci saranno fischi a raffica al Bernabeu mercoledì per la squadra, e probabile standing ovation per il mai dimenticato Mourinho che tenterà il colpaccio, come nell'ultima giornata del girone unico. Mbappé e Vinicius (che ritroverà Prestianni, autore del presunto insulto razzista) cercheranno di dribblare le insidie dello Special One.








