Sulle polemiche, invece, Malagò non ha voluto entrare nel merito: "No, non mi sento dire che ce ne sono state troppe, direi in linea con quello che sono le normali vicende che riguardano il nostro Paese. Più la cosa è grossa, più c'è eco se qualcuno vuole fare polemica. Non mi lamento di questo, nel modo più assoluto. Credo che la squadra sia sempre stata riconosciuta oggettivamente con le sue competenze, poi sugli aspetti esogeni ci vuole tanta pazienza". Soddisfatto anche l'amministratore delegato Andrea Varnier: "Sono stati i primi Giochi diffusi, un modello di cui siamo orgogliosi pionieri, abbiamo dato prova che questo può essere un modello che può funzionare, eravamo su un'area gigantesca di oltre 22mila chilometri quadrati". Si chiude dunque il capitolo Giochi, dal 6 marzo spazio alle Paralimpiadi. Per quanto riguarda le Olimpiadi estive in Italia Malagò ha risposto in maniera abbastanza diretta: "Penso che sia giusto non trattare l'argomento, poi vediamo lo scenario, anche sulle base di alcune situazioni che si potranno creare".
Olimpiadi, si chiudono i Giochi. Malagò: "Un successo che ha unito l'Italia
Un riscontro più che positivo per le prime Olimpiadi diffuse. La Fondazione Milano Cortina 2026 ha presentato i numeri sui Giochi: 16 disciplin...















