"Non si possono organizzare le migliori Olimpiadi immaginabili, e così dicono che abbiamo fatto, senza organizzare anche delle grandi Paralimpiadi".

L'equazione è di Giovanni Malagò, il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 che, a poche ore dal gran finale dei Giochi invernali, vuol continuare a far sognare gli italiani. Il passaggio di testimone è previsto il 6 marzo ancora all'Arena di Verona, ma già domani arriverà in Italia la fiamma paralimpica.

Tredici le tappe del percorso, che in undici giorni coinvolgerà 501 tedofori trasformando l'Italia in un palcoscenico di inclusione e di partecipazione collettiva. La volata viene lanciata dall'evento 'Passione senza limiti', alla Torre Allianz di Milano, per celebrare il ventennale della partnership tra il partner assicurativo e il Comitato paralimpico internazionale.

"Chiudiamo un capitolo meraviglioso per aprirne un altro che vogliamo sia altrettanto bello. È un dovere, una missione", sostiene Malagò, secondo cui "con oltre 600 atleti pronti a gareggiare tra Milano e le nostre montagne, le Paralimpiadi offriranno al pubblico storie, gesti e performance in grado di ispirare profondamente. Perché il valore dei Giochi - aggiunge - non si misura solo nelle medaglie, ma nella capacità di trasmettere determinazione, coraggio e possibilità".