CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - I Giochi invernali? «Un gesto di coraggio, Olimpiadi e Paralimpiadi portano prestigio al nostro Paese, lo collocano al centro dell'attenzione del mondo allo sport». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo ieri mattina al Quirinale una delegazione della Fondazione Milano-Cortina 2026.

«Io vorrei sottolineare - ha detto il cCapo dello Stato - l'importanza dei due eventi, ma anche ringraziare la Fondazione e coloro che nelle varie responsabilità e nelle varie condizioni e posizioni hanno contribuito a questo percorso. Perché è stato un gesto di coraggio, di visione quello di lanciarvisi e che si è dimostrato un percorso concreto, di impegno operativo, che ha dato il successo che vediamo». All’incontro erano presenti il presidente della Fondazione Giovanni Malagò con l'amministratore delegato Andrea Varnier, i rappresentanti dei Comuni di Milano e Cortina d’Ampezzo, delle Regioni Lombardia e Veneto, delle Province autonome di Trento e Alto Adige. Mattarella ha espresso «il ringraziamento per quello che è stato fatto perché i due eventi già oggi in misura altissima e dimensione di grande rilievo recano prestigio al nostro Paese». E ha aggiunto che «sarà un’avventura che premierà l’iniziativa assunta allora anche, secondo qualcuno del tempo, la temerarietà della decisione, ma il successo conseguito e il consenso raccolto nel nostro Paese e in sede internazionale sono un premio per quello sforzo che si è dispiegato». Il capo dello Stato ha aggiunto che vi sono «ancora naturalmente delle rifiniture da realizzare, come sempre è stato e non soltanto nel nostro Paese» ma «c’è una accelerazione di impegno nelle ultime settimane». Parlando delle cerimonie inaugurali di Olimpiadi e Paralimpiadi, la prima allo stadio di San Siro, l’altra all’Arena di Verona, Mattarella ha sottolineato «l’affinità che c’è nella creatività tra l’arte, la musica, il canto e lo sport. La musica e il canto servono a superare i confini dell’umano, lo sport serve a misurarsi con i propri limiti, a superarli. C’è un elemento di creatività comune tra sport e arte, entrambi indispensabili nella crescita e nello sviluppo del nostro Paese».