Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
20 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:02
I Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 stanno volgendo al termine. In queste due settimane di sport alla sua massima espressione, le varie sedi olimpiche italiane hanno ospitato circa 2900 atleti provenienti da più di 90 Paesi in tutto il mondo. Oltre all’onore di rappresentare la propria Nazione nella massima competizione sportiva globale, i Giochi sono un’esperienza che può cambiare la vita, anche in termini di visibilità. La maggior parte delle discipline invernali non è economicamente proficua come magari potrebbero esserlo altri sport come tennis, calcio e basket. E, infatti, la stragrande maggioranza degli introiti, per molti atleti, deriva dagli accordi di sponsorizzazione con brand sportivi e non solo. Tra questi non mancano gli azzurri, che a Milano-Cortina hanno segnato uno storico record di medaglie ai Giochi invernali. Ma gli incassi stellari provengono anche da oltreoceano. È il caso della sciatrice freestyle cinese Eileen Gu o delle stelle dell’hockey nordamericano, regolarmente retribuite dai propri club NHL con contratti a sei zeri.
C’è poi il fattore medaglia. Raggiungere il podio olimpico non rappresenta soltanto la massima espressione della gloria sportiva, ma può anche garantire ricchi assegni. L’onere di versare i compensi ai medagliati olimpici spetta alle singole Federazioni, in quanto il Comitato Olimpico Internazionale non eroga premi in denaro. E la cifra complessiva cambia soprattutto in base al colore della medaglia e al Paese che si rappresenta. Se gli Stati Uniti non vanno oltre i 37mila dollari per un oro, lasciando il resto a sponsor privati, al contrario, altri Paesi possono spingersi fino a mezzo milione di dollari perché vittorie del genere sono considerate prestigiose per l’immagine della Nazione. E in Italia? A pagare gli atleti è il CONI, che ha delineato una struttura premi tra le più elevate in Europa: chi vince un oro, infatti, si intasca 180mila euro (lordi), per l’argento invece 90mila, che scendono a 60mila per il terzo posto del podio.









