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Ultimo aggiornamento: 8:07
Una pioggia di medaglie, tantissimi ori, più di ogni rosea aspettativa: Milano–Cortina 2026 è già l’olimpiade invernale più vincente di sempre per l’Italia, quando mancano ancora diversi giorni e tantissime gare alla conclusione. È la conferma dello straordinario lavoro che è stato fatto a livello di vertice dello sport azzurro. Un orgoglio enorme per il Coni, che gestisce la preparazione olimpica. Ma anche un piccolo salasso.
L’altra faccia della medaglia – letteralmente – del trionfo azzurro ai Giochi va al di là dell’aspetto meramente sportivo e riguarda quello economico. Il sistema, infatti, prevede anche un premio in denaro per i vincitori, riconosciuto dai singoli Paesi d’appartenenza e non dall’organizzazione. Perché la gloria olimpica è impagabile, ma questo riconoscimento materiale è molto importante per atleti di discipline minori, intorno a cui non girano grandi business. Ogni Stato ha le sue regole e le proprie cifre: il record, ad esempio, spetta a Singapore, che può arrivare a riconoscere fino ad un milione per l’oro (ipotesi piuttosto remota, però).
L’Italia è una delle nazioni che paga di più, specialmente rispetto al resto d’Europa (soltanto la Polonia viaggia su livelli più alti) e in proporzione alle chance di medaglia. Anche per Milano-Cortina, il Coni ha confermato gli importi di Parigi 2024, ovvero 180mila euro (lordi) per l’oro, 90mila per l’argento e 60mila per il bronzo. Con una ulteriore particolarità: nelle gare a squadre, la somma viene riconosciuta integralmente a ciascun atleta e non divisa fra i vari partecipanti. Così staffette e team event – dove siamo andati fortissimo, dal biathlon al pattinaggio – hanno fatto lievitare in maniera considerevole il totale. Ad oggi, siamo già vicini a sfondare la quota dei 5 milioni complessivi. E non è ancora finita.













