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20 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:43
Dopo la sentenza della Corte Suprema Usa che ha bocciato i dazi voluti da Donald Trump, dal resto del mondo attivano reazioni piene di incertezza, in attesa di conoscere le prossime mosse del presidente Usa. A partire dall’Unione europea. “Prendiamo atto della sentenza e la stiamo analizzando attentamente”, fa sapere un portavoce della Commissione Ue: “Restiamo in stretto contatto con l’amministrazione statunitense – aggiunge – per chiarire quali misure intende adottare in risposta a tale sentenza”. “Le imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico – viene fatto presente – dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Continuiamo quindi a sostenere tariffe basse e a lavorare per ridurle”.
Intanto l’Eurocamera si prepara a rinviare il voto sulla possibile ratifica sull’intesa commerciale Usa-Ue previsto in Commissione Commercio internazionale il 24 febbraio. “La sentenza è un segnale positivo per lo stato di diritto. I giudici hanno dimostrato che nemmeno un presidente degli Stati Uniti può operare in un vuoto giuridico. Sono state imposte barriere legali, l’era dei dazi illimitati e arbitrari potrebbe ora volgere al termine”, scrive su X il presidente della commissione Commercio ed eurodeputato socialista tedesco Bernd Lange. “Dobbiamo ora valutare attentamente la sentenza e le sue conseguenze. Pertanto, ho appena convocato una riunione straordinaria del team negoziale del Parlamento europeo sull’accordo Turnberry per lunedì, al fine di valutare le possibili implicazioni sui lavori in corso e, in particolare, in vista del voto della commissione“, spiega Lange.















