La validità dell’impianto delle tariffe reciproche verso il resto del mondo, cardine della politica di Donald Trump, sarà alla fine giudicato dalla Corte Suprema. Nella notte di mercoledì l'amministrazione ha presentato il ricorso contro la bocciatura decisa dalla Corte d’appello federale del 29 agosto scorso esprimendosi a favore di gruppo di importatori di vini.

La Casa Bianca ha chiesto di “esaminare rapidamente la richiesta di preservare le ingenti tariffe doganali imposte in base a una legge del 1977 pensata per le emergenze” Oltre a difendere la legittimità della serie di ordini esecutivi sul commercio, il Dipartimento di Giustizia chiesto alla corte di accelerare la sua revisione, decidendo se riprendere il caso entro il 10 settembre e tenendo la discussione a novembre. Il nuovo mandato della Corte inizia il 6 ottobre.

Victor Schwartz, l’imprenditore di vini italiani che ha fatto causa contro i dazi di Trump

30 Agosto 2025

"La posta in gioco in questo caso non potrebbe essere più alta - ha affermato il procuratore generale D. John Sauer nel documento – Il Presidente e i funzionari del suo gabinetto hanno stabilito che i dazi stanno promuovendo la pace e una prosperità economica senza precedenti e che la negazione dell'autorità tariffaria esporrebbe la nostra nazione a ritorsioni commerciali senza difese efficaci e spingerebbe l'America sull'orlo della catastrofe economica. Questa decisione getta un’ombra di incertezza sui negoziati internazionali che il Presidente ha portato avanti negli ultimi cinque mesi attraverso l’imposizione di dazi doganali, mettendo a repentaglio sia gli accordi quadro già definiti che i negoziati in corso”.