La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto con sei voti a favore e tre contrari i dazi introdotti durante l’amministrazione Trump. Si apre così uno scenario nuovo per il commercio internazionale e, in particolare, per il settore agroalimentare italiano ed europeo. Ma il mondo del vino non esulta. Anzi, resta prudente. "Il mondo del vino paradossalmente non può festeggiare la bocciatura della legittimità dei dazi da parte della Corte Suprema americana. Si profila una più che probabile reimposizione delle tariffe attraverso vie legali alternative a cui si aggiunge il forte rischio incertezza che tale decisione può determinare nei rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti”, il commento del presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi. Sulla stessa linea la vice presidente delle Donne del Vino, Francesca Poggio, produttrice nella zona del Gavi in Piemonte: “L’imprevedibilità fa da padrona, ci si aspetta qualsiasi cosa – dice Poggio – Non riusciamo nemmeno a esultare, perché non sappiamo cosa ci aspetta. È un’incertezza che pesa sull’intero sistema: stiamo vivendo in una condizione di instabilità continua. A questo punto può accadere di tutto, c’è qualcosa di incredibile in quello che sta succedendo. Temiamo che possano arrivare nuove contromosse”.